Sul Sintomo
Il sintomo come qualcosa che parla, non solo come qualcosa da togliere. Da dove nasce l'idea psicoanalitica del sintomo, da Freud in poi.
Dott.ssa Laura Castaldo
L'orientamento psicoanalitico è, prima di tutto, un modo di ascoltare e accogliere il disagio. È un approccio che parte dal sintomo e dalla sofferenza concreta, ma cerca anche di comprenderne il significato all'interno della storia, delle relazioni e dell'esperienza personale di chi li vive.
La psicoanalisi offre uno spazio dedicato alla parola e all'ascolto. Dare voce a ciò che fa soffrire permette di riconoscere come esperienze, legami e modalità del passato continuino ad agire nel presente, aprendo la possibilità di un rapporto più libero, autentico e consapevole con il proprio desiderio.
Psicologa e psicoterapeuta specializzata in psicoanalisi · Iscritta dall'aprile 2016 all'Ordine degli Psicologi della Campania, n. 6960. Formazione specialistica presso l'IRPA, Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata, diretto dal Prof. Massimo Recalcati.
Verifica iscrizione all'alboIl posto della parola e dell'ascolto
La psicoanalisi nasce con Sigmund Freud dalla scoperta che la parola può diventare uno strumento per avvicinare e comprendere la sofferenza psichica. Una delle sue prime pazienti definì questo lavoro talking cure, «cura attraverso la parola»: un'espressione che restituisce ancora oggi un elemento centrale dell'approccio psicoanalitico.
Parlare, in questo contesto, non significa soltanto raccontare ciò che è accaduto. Nel corso degli incontri possono emergere pensieri, emozioni, ricordi, contraddizioni e modalità che tendono a ripetersi, anche quando non sono immediatamente riconoscibili. L'ascolto permette di costruire collegamenti tra ciò che la persona vive nel presente, la sua storia e il modo in cui entra nelle relazioni.
In questa prospettiva, il sintomo non definisce interamente chi lo vive e la persona non viene ridotta a un'etichetta diagnostica. Il mio orientamento, radicato nella tradizione psicoanalitica lacaniana in cui mi sono formata presso l'IRPA, pone al centro la singolarità di ciascuno e il significato particolare che la sofferenza assume nella sua esperienza.
Per il percorso formativo che c'è dietro, puoi vedere la pagina: Chi sono
Come si comincia
Un percorso comincia da alcuni colloqui iniziali, in cui portare ciò che sta accadendo: un sintomo, una crisi, una domanda, un malessere che non ha ancora un nome preciso. Servono a comprendere il motivo della richiesta e a valutare insieme le direzioni del lavoro.
Non è possibile stabilire in anticipo la durata di un percorso: ogni cammino si sviluppa in modo personale, in base alla storia di chi parla, al tipo di sofferenza e ai suoi tempi.
Là dove il lavoro procede, ciò a cui tende è un modo nuovo di guardarsi: una maggiore consapevolezza di sé e una libertà più ampia rispetto alle modalità che si ripetono e che fanno soffrire.
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L'orientamento psicoanalitico si applica alle difficoltà concrete e attuali della vita di chi soffre.
preoccupazione anticipatoria costante, tensione, irritabilità, difficoltà di concentrazione, ansia sociale, disturbi del sonno
crisi improvvise e intense, tachicardia, sensazione di soffocamento, paura di perdere il controllo, evitamento dei luoghi associati alle crisi
tristezza persistente, perdita di interesse, senso di vuoto, stanchezza, calo di motivazione
restrizione, abbuffate, condotte di compenso, pensiero continuo su peso e forme, rapporto conflittuale con il corpo
pensieri intrusivi ricorrenti, dubbi insistenti, bisogno di controllare o verificare, rituali, ruminazione
perdita di controllo, craving, gioco d'azzardo, uso problematico di social o sostanze, dipendenza affettiva
conflitti ricorrenti, difficoltà a fidarsi, distanza emotiva, solitudine dentro legami importanti, dipendenza affettiva
Per una panoramica completa delle aree e dei percorsi puoi vedere la pagina: Servizi
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Lo psicologo offre attività di prevenzione, diagnosi e sostegno. Lo psicoterapeuta è un professionista che ha conseguito una specializzazione post-laurea che lo abilita al trattamento clinico dei disturbi. Lo psicoanalista è uno psicoterapeuta che orienta la propria pratica clinica secondo il metodo e la teoria della psicoanalisi. Sono psicologa e psicoterapeuta specializzata in psicoanalisi. Detto in modo semplice: ogni psicoanalista è uno psicoterapeuta, ma non ogni psicoterapeuta è uno psicoanalista. Inoltre, non tutti gli psicologi sono psicoterapeuti. Per esercitare la psicoterapia è necessaria una specifica formazione specialistica.
Non necessariamente: dipende dal percorso, dal disagio e dal vissuto del paziente.
Non esiste una durata uguale per tutti. Dipende dalla domanda, dalla storia della persona, dal tipo di sofferenza portata e da ciò che emerge nell'analisi.
Accompagnando un lavoro di comprensione del disagio: dare un nome a ciò che si vive, riconoscere ciò che si ripete e trovare modi più consapevoli di stare nelle relazioni e nelle scelte, attraverso un percorso clinico costruito sulla tua storia.
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