Salta al contenuto

Dott.ssa Laura Castaldo

Psicologa per i disturbi alimentari a Napoli

Quando il cibo e il corpo occupano gran parte dei pensieri, e mangiare, non mangiare o rimediare diventa il centro intorno a cui si organizza la giornata, quello che è in gioco riguarda molto più dell'alimentazione.

Sono le condizioni che in ambito clinico si chiamano disturbi del comportamento alimentare, e un percorso di psicoterapia può aiutare a ritrovare un rapporto più libero con il cibo e con il proprio corpo.

Sono la Dott.ssa Laura Castaldo, psicologa e psicoterapeuta specializzata in psicoanalisi. Nella mia esperienza clinica mi sono occupata in particolare di disturbi del comportamento alimentare.

Accolgo i pazienti nello studio di Via Carlo Poerio 18, in zona Chiaia, a Napoli.

Primo piano della Dott.ssa Laura Castaldo, psicologa e psicoterapeuta nel suo studio a Napoli.

I disturbi alimentari non hanno una forma sola

Non sempre si riconoscono dall'aspetto di una persona.

Anoressia, bulimia e binge eating possono presentarsi in modi molto diversi, e la stessa persona può attraversarne più di uno nel tempo.

Quello che li accomuna è lo spazio che finiscono per occupare nella vita quotidiana. Tra le forme più frequenti ci sono:

  • Restrizione: si riduce o si rimanda quello che si mangia, e le regole che ci si dà diventano progressivamente più strette.
  • Abbuffate: episodi in cui si mangia molto più di quanto si era previsto, con la sensazione di non avere più voce in capitolo su quello che sta accadendo.
  • Condotte di compenso: quello che si è mangiato va rimediato, e il rimedio finisce per occupare tempo e pensieri quanto il cibo.
  • Un pensiero continuo su peso e forme: un calcolo che accompagna la giornata, si riaccende davanti a uno specchio o a un pasto e non si lascia interrompere.
  • Un rapporto conflittuale con il corpo: il corpo diventa qualcosa da controllare, da correggere o da nascondere, più che il posto in cui si sta.

Questi esempi non sono un test e non permettono di formulare una diagnosi. Un primo colloquio serve a mettere a fuoco la situazione, senza doverla già saper nominare. Vale anche per chi legge pensando a una figlia, a un figlio o a una persona vicina.

Conosciamoci meglio

Psicologa e Psicoterapeuta specializzata in psicoanalisi

Ritratto della Dott.ssa Laura Castaldo seduta nel suo studio a Napoli, con finestra e libreria sullo sfondo.

Sono iscritta dall'aprile 2016 all'Ordine degli Psicologi della Campania, n. 6960 (Verifica la mia iscrizione), e mi sono formata come psicoterapeuta presso la Scuola di specializzazione quadriennale in Psicoterapia a orientamento psicoanalitico dell'IRPA, Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata, diretto dal Prof. Massimo Recalcati.

Il mio approccio terapeutico è centrato sull'ascolto e sulla comprensione profonda delle difficoltà che i miei pazienti affrontano.

Attraverso lo strumento dell'ascolto e la relazione terapeutica, il lavoro mira a mettere in luce le dinamiche e i nodi strutturali che alimentano il malessere, favorendo una nuova consapevolezza di sé.

Per approfondire il mio percorso formativo, o per avere maggiori indicazioni sull'orientamento psicoanalitico, puoi seguire queste pagine:

I Disturbi Alimentari in Terapia

Perché la psicoterapia non riguarda soltanto il cibo

Chi arriva con una difficoltà nel rapporto con il cibo può pensare che il lavoro debba concentrarsi soprattutto su quel comportamento. Il percorso terapeutico parte da un'altra domanda: che cosa quel comportamento tiene insieme e come si lega alla storia della persona.

Restrizione, abbuffate e bisogno di controllo non si esauriscono nei comportamenti visibili. Sono spesso il modo in cui una difficoltà ha trovato una forma, e quella forma può avere una storia: nei legami, in quello che si è imparato a chiedere e in quello che si è imparato a non chiedere. Il lavoro comincia da lì e procede attraverso la parola.

Il percorso si costruisce sulla relazione terapeutica e sulla continuità degli incontri, con l'obiettivo che il rapporto con il cibo e con il proprio corpo diventi più libero.

Per approfondire l'approccio clinico puoi vedere la pagina: Orientamento psicoanalitico

Per informazioni o per prenotare un appuntamento, chiamami o scrivimi su WhatsApp.

Orari e Indirizzo

Ricevo presso lo studio di Napoli, in Via Carlo Poerio 18, zona Chiaia.

Orari

Si riceve su appuntamento

Lunedì - Venerdì
09:00 - 20:00
Sabato
09:00 - 20:00 Solo per info e Appuntamenti
Domenica
Chiuso

Indirizzo

Via Carlo Poerio 18, 80121 Napoli

Lo Studio di Napoli

Lo studio è al primo piano di Via Carlo Poerio 18, in zona Chiaia.

Approfondimenti

Alcuni articoli di Psicoterapia

Analisi delle dipendenze in psicoterapia e psicoanalisi

Le Dipendenze

Dipendenze da sostanze, ma anche affettive e da tecnologie. Che cosa hanno in comune gli oggetti da cui non si riesce a staccarsi, e perché isolano invece di sostenere.

Concetto psicoanalitico della depressione e delle sue cause

La Depressione

La depressione come risposta a una perdita, di una persona o di un posto nel mondo, e non come un difetto di volontà. Perché se ne parla sempre di più nelle società del benessere.

Per vedere tutti i miei articoli visita la pagina: Articoli

Domande frequenti sui disturbi alimentari

Che cosa offre e che cosa non offre lo studio?

Lo studio offre colloqui psicologici e psicoterapia. Non prescrive farmaci, non effettua valutazioni mediche e non è un servizio d'urgenza: tutto ciò che riguarda il corpo e la salute fisica va portato a un medico.

Posso chiedere un colloquio se il problema riguarda un mio familiare?

Sì. Chi vive accanto a una persona in difficoltà porta una fatica propria, fatta di preoccupazione, controllo, sfiducia e cose non dette. Di questo si può parlare in un colloquio, che la persona coinvolta sia disponibile a venire oppure no. Resta un limite di cui è giusto sapere prima: un percorso si può avviare soltanto per sé, non esiste un modo di farlo al posto di un altro, e il colloquio non serve a costruire una strategia per convincere qualcuno a curarsi.

Lo studio è convenzionato con l'ASL o con il Servizio sanitario nazionale?

No. Lo studio è privato e non è convenzionato con l'ASL né con il Servizio sanitario nazionale. Aderisco invece al Bonus psicologo, che è una misura distinta: se hai ottenuto il codice INPS puoi utilizzarlo per le sedute secondo le condizioni previste dal contributo.

Come si svolge il primo colloquio?

Il primo colloquio apre una fase iniziale dedicata all'ascolto e alla conoscenza reciproca. Serve a comprendere il motivo della richiesta, ricostruire il contesto e valutare insieme se e come iniziare un lavoro terapeutico. Forma e continuità del percorso vengono definite a partire dalla singola situazione.

Altre domande frequenti

Puoi iniziare da un primo colloquio

oppure compila il modulo seguente

Come preferisci essere ricontattato?
Il prefisso +39 è già inserito
Aggiungi un messaggio (facoltativo)

Campi obbligatori

Non inserire informazioni cliniche o sanitarie non necessarie in questo primo messaggio. I contatti non sono monitorati: in caso di possibile rischio immediato contattare il 112 o il 118.

Preferenze cookie