La Depressione
La depressione come risposta a una perdita, di una persona o di un posto nel mondo, e non come un difetto di volontà. Perché se ne parla sempre di più nelle società del benessere.
Dott.ssa Laura Castaldo
Quando la tristezza non passa, quando le cose che contavano smettono di contare e anche i gesti più semplici richiedono uno sforzo sproporzionato, la domanda che arriva per prima è se sia possibile uscirne.
È la condizione che in ambito clinico si chiama depressione, e un percorso di psicoterapia può aiutare a superarla, lavorando su ciò che la tiene ferma.
Sono la Dott.ssa Laura Castaldo, psicologa e psicoterapeuta specializzata in psicoanalisi.
Accolgo i pazienti nello studio di Via Carlo Poerio 18, in zona Chiaia, a Napoli.
La parola depressione è entrata nel linguaggio comune e viene usata per esperienze molto diverse fra loro.
Capita di chiamare così una giornata storta, un periodo faticoso o una tristezza legata a qualcosa di preciso.
La differenza non sta nell'intensità della tristezza. Sta piuttosto in qualcosa che smette di muoversi: il tempo non la consuma, gli sforzi non la spostano, e ciò che prima dava valore alle giornate perde peso. Alcune persone raccontano, per esempio:
Questi esempi non sono un test e non permettono di formulare una diagnosi. Se il dubbio resta, un primo confronto può aiutare a mettere a fuoco la situazione, senza dover arrivare con una risposta già pronta.
Ansia, panico e umore depresso possono coesistere. Se la difficoltà si manifesta soprattutto attraverso una preoccupazione costante e uno stato di allerta che non si spegne, può essere utile anche la pagina: Ansia a Napoli
Se la difficoltà si presenta invece con crisi improvvise e intense, una forte attivazione fisica e la paura che l'episodio si ripeta, puoi vedere la pagina: Attacchi di panico a Napoli
Psicologa e Psicoterapeuta specializzata in psicoanalisi
Sono iscritta dall'aprile 2016 all'Ordine degli Psicologi della Campania, n. 6960 (Verifica la mia iscrizione), e mi sono formata come psicoterapeuta presso la Scuola di specializzazione quadriennale in Psicoterapia a orientamento psicoanalitico dell'IRPA, Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata, diretto dal Prof. Massimo Recalcati.
Il mio approccio terapeutico è centrato sull'ascolto e sulla comprensione profonda delle difficoltà che i miei pazienti affrontano.
Attraverso lo strumento dell'ascolto e la relazione terapeutica, il lavoro mira a mettere in luce le dinamiche e i nodi strutturali che alimentano il malessere, favorendo una nuova consapevolezza di sé.
Per approfondire il mio percorso formativo, o per avere maggiori indicazioni sull'orientamento psicoanalitico, puoi seguire queste pagine:
Che cosa può fare la psicoterapia
La terapia può offrire uno spazio in cui partire dall'esperienza della persona: da quando il disagio ha cominciato a manifestarsi, dai cambiamenti che possono averlo preceduto e dal modo in cui ha modificato il rapporto con sé, con gli altri e con la vita quotidiana.
In questo racconto può emergere anche il peso di qualcosa che è cambiato o che è andato perduto. Non necessariamente una persona: può essere un lavoro, un ruolo, una relazione finita o un'immagine di sé alla quale era legato il proprio valore. Ciò che conta non è stabilire dall'esterno quanto una perdita sia grande, ma comprendere il significato che ha avuto nella storia della persona.
Il lavoro non consiste nel ricondurre tutto a una causa né segue una spiegazione già pronta. Attraverso la parola e la relazione terapeutica, ciò che si sta attraversando può essere riconosciuto e messo in rapporto con la propria storia.
Nel tempo, questo lavoro può aiutare a ritrovare un equilibrio e a tornare a riconoscersi.
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Ricevo presso lo studio di Napoli, in Via Carlo Poerio 18, zona Chiaia.
Si riceve su appuntamento
Lo studio è al primo piano di Via Carlo Poerio 18, in zona Chiaia.
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Quando l'ansia smette di essere una reazione utile a un pericolo e comincia a restringere la giornata. La differenza fra ansia e angoscia, e che cosa se ne fa un percorso psicoanalitico.
Che cosa distingue una visita psichiatrica da un incontro con uno psicoterapeuta, e che cosa cambia nel modo di ascoltare il disagio.
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Lo psichiatra è un medico specializzato in psichiatria: può formulare una diagnosi medica e prescrivere farmaci. Lo psicologo non è un medico e non prescrive farmaci: lavora attraverso il colloquio e la relazione clinica e, quando è anche psicoterapeuta, conduce percorsi di psicoterapia. Le due figure non sono alternative e in alcune situazioni collaborano: un percorso psicoterapeutico può accompagnarsi a una terapia farmacologica seguita dal medico. Se nel corso del lavoro emerge l'utilità di una valutazione medica, se ne parla apertamente.
Lo studio offre colloqui psicologici e psicoterapia. Non prescrive farmaci, non effettua valutazioni mediche e non è un servizio d'urgenza: tutto ciò che riguarda il corpo e la salute fisica va portato a un medico.
No. Lo studio è privato e non è convenzionato con l'ASL né con il Servizio sanitario nazionale. Aderisco invece al Bonus psicologo, che è una misura distinta: se hai ottenuto il codice INPS puoi utilizzarlo per le sedute secondo le condizioni previste dal contributo.
Il primo colloquio apre una fase iniziale dedicata all'ascolto e alla conoscenza reciproca. Serve a comprendere il motivo della richiesta, ricostruire il contesto e valutare insieme se e come iniziare un lavoro terapeutico. Forma e continuità del percorso vengono definite a partire dalla singola situazione.
Gli incontri si svolgono di norma in presenza nello studio di Napoli. Per casi particolari e periodi limitati è possibile valutare colloqui online.
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