Le Ossessioni
Pensieri che si impongono senza controllo, dubbi che non si chiudono, rituali che tengono a bada l'angoscia. Come la psicoterapia guarda al sintomo ossessivo.
Dott.ssa Laura Castaldo
Quando un dubbio torna anche dopo una verifica, un pensiero si impone senza essere cercato e un controllo o un rituale porta sollievo soltanto per poco, la giornata può finire per organizzarsi intorno alla ricerca di una certezza che non arriva.
Se questo circuito si struttura, in ambito clinico si parla di disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), e un percorso di psicoterapia può aiutare a dare un senso a ciò che si ripete e ad allentare la presa di pensieri e rituali sulla vita quotidiana.
Sono la Dott.ssa Laura Castaldo, psicologa e psicoterapeuta specializzata in psicoanalisi.
Accolgo i pazienti nello studio di Via Carlo Poerio 18, in zona Chiaia, a Napoli.
Ossessioni e compulsioni possono presentarsi in modi diversi.
Nel disturbo ossessivo-compulsivo, a volte ciò che si ripete è visibile nei gesti. Altre volte resta quasi interamente nel pensiero, tra dubbi, verifiche mentali e domande alle quali nessuna risposta sembra bastare.
Quello che pesa, in tutte le forme, è lo spazio che la ripetizione finisce per occupare, fino a rendere difficile interromperla, scegliere o dedicarsi ad altro. Alcuni esempi:
Questi esempi non sono un test e non permettono di formulare una diagnosi. Un primo colloquio serve a mettere a fuoco la situazione, senza doverla già saper nominare. Vale anche per chi legge pensando a una persona vicina.
Psicologa e Psicoterapeuta specializzata in psicoanalisi
Sono iscritta dall'aprile 2016 all'Ordine degli Psicologi della Campania, n. 6960 (Verifica la mia iscrizione), e mi sono formata come psicoterapeuta presso la Scuola di specializzazione quadriennale in Psicoterapia a orientamento psicoanalitico dell'IRPA, Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata, diretto dal Prof. Massimo Recalcati.
Il mio approccio terapeutico è centrato sull'ascolto e sulla comprensione profonda delle difficoltà che i miei pazienti affrontano.
Attraverso lo strumento dell'ascolto e la relazione terapeutica, il lavoro mira a mettere in luce le dinamiche e i nodi strutturali che alimentano il malessere, favorendo una nuova consapevolezza di sé.
Per approfondire il mio percorso formativo, o per avere maggiori indicazioni sull'orientamento psicoanalitico, puoi seguire queste pagine:
Che cosa guarda la psicoterapia quando qualcosa si ripete
Chi arriva con pensieri intrusivi, dubbi o rituali può desiderare soprattutto di riuscire a interromperli. Il percorso terapeutico parte dalla sofferenza che producono e apre una domanda su ciò che quella ripetizione prova a tenere sotto controllo e sul posto che ha assunto nella storia della persona.
Pensieri, controlli e rituali non si esauriscono nel loro contenuto o nei gesti visibili. Sono spesso il modo in cui una difficoltà ha preso forma, nel tentativo di tenere a distanza l'incertezza o di ottenere una risposta che non lasci margini. Ciò che si ripete può avere una storia nei legami, nelle scelte e nei momenti di cambiamento. Il lavoro comincia da lì e procede attraverso la parola.
Il percorso si costruisce a partire dalla singola persona, nella relazione terapeutica e nella continuità degli incontri, con l'obiettivo che pensieri e rituali occupino meno spazio e che le scelte possano diventare più libere.
Per approfondire l'approccio clinico puoi vedere la pagina: Orientamento psicoanalitico
Per informazioni o per prenotare un appuntamento, chiamami o scrivimi su WhatsApp.
Ricevo presso lo studio di Napoli, in Via Carlo Poerio 18, zona Chiaia.
Si riceve su appuntamento
Lo studio è al primo piano di Via Carlo Poerio 18, in zona Chiaia.
1 di 1
Alcuni articoli di Psicoterapia
Pensieri che si impongono senza controllo, dubbi che non si chiudono, rituali che tengono a bada l'angoscia. Come la psicoterapia guarda al sintomo ossessivo.
Quando l'ansia smette di essere una reazione utile a un pericolo e comincia a restringere la giornata. La differenza fra ansia e angoscia, e che cosa se ne fa un percorso psicoanalitico.
Tachicardia, vertigini, senso di soffocamento e la sensazione di perdere il controllo. Perché la crisi non arriva davvero dal nulla, e che cosa si può leggere in ciò che la precede.
1 di 1
Per vedere tutti i miei articoli visita la pagina: Articoli
No. Lo studio è privato e non è convenzionato con l'ASL né con il Servizio sanitario nazionale. Aderisco invece al Bonus psicologo, che è una misura distinta: se hai ottenuto il codice INPS puoi utilizzarlo per le sedute secondo le condizioni previste dal contributo.
Lo studio offre colloqui psicologici e psicoterapia. Non prescrive farmaci, non effettua valutazioni mediche e non è un servizio d'urgenza: tutto ciò che riguarda il corpo e la salute fisica va portato a un medico.
Il primo colloquio apre una fase iniziale dedicata all'ascolto e alla conoscenza reciproca. Serve a comprendere il motivo della richiesta, ricostruire il contesto e valutare insieme se e come iniziare un lavoro terapeutico. Forma e continuità del percorso vengono definite a partire dalla singola situazione.
Può essere utile valutare la formazione, l'iscrizione all'Ordine, l'orientamento clinico, la possibilità di incontrarsi in uno studio raggiungibile e il modo in cui la professionista presenta il proprio lavoro. Il primo colloquio serve anche a capire se ci sono le condizioni per iniziare un percorso.
oppure compila il modulo seguente
Non inserire informazioni cliniche o sanitarie non necessarie in questo primo messaggio. I contatti non sono monitorati: in caso di possibile rischio immediato contattare il 112 o il 118.