Gli Attacchi di Panico
Tachicardia, vertigini, senso di soffocamento e la sensazione di perdere il controllo. Perché la crisi non arriva davvero dal nulla, e che cosa si può leggere in ciò che la precede.
Quando l'ansia smette di essere una reazione utile a un pericolo e comincia a restringere la giornata. La differenza fra ansia e angoscia, e che cosa se ne fa un percorso psicoanalitico.
Dott.ssa Laura Castaldo, psicologa e psicoterapeuta
Nella mia pratica clinica da psicologa e psicoterapeuta a Napoli c’è sicuramente da constatare che i disturbi d’ansia sono tra i disagi psichici più diffusi e sentiti nel nostro tempo.
Per ansia intendo il processo psichico attraverso il quale l’individuo reagisce a stimoli esterni di pericolo, attivando risposte che coinvolgono sia il corpo sia la mente. L’ansia, in condizioni normali, rappresenta una reazione naturale e può anche risultare utile. Ad esempio, l’ansia prima di un esame può aiutare a prepararsi meglio e a ottenere un buon risultato.
Quando, però, l’ansia si manifesta in maniera sproporzionata rispetto agli stimoli e impedisce di agire con serenità, diventa problematica e limita le capacità operative dell’individuo. È in queste situazioni che una psicoterapia, con una guida esperta, può fare la differenza, aiutando la persona a comprendere e gestire le cause profonde dell’ansia.
Si parla di disturbo d’ansia quando questa emozione si intensifica fino a generare un senso di perdita di controllo e sentimenti di sofferenza e disagio. La persona può sentirsi incapace di affrontare situazioni nuove o impreviste, sperimentando agitazione, nervosismo, insicurezza e un senso di impotenza. In molti casi, l’ansia è legata alle aspettative altrui o a situazioni di valutazione.
Queste situazioni possono far emergere sintomi fisici come il battito cardiaco accelerato, la difficoltà respiratoria e la tensione muscolare. L’ansia diventa, quindi, una difesa inconscia che protegge l’individuo dal pericolo percepito, ma allo stesso tempo lo limita nelle azioni quotidiane.
L’angoscia si differenzia dall’ansia per la sua intensità e pervasività. È uno stato di malessere profondo che colpisce quando ci si sente minacciati nella propria esistenza senza riuscire a identificare una causa precisa. L’angoscia comporta sentimenti di oppressione, agitazione e affanno, e pone la persona di fronte a domande esistenziali sul senso della propria vita.
Nella psicoterapia, questo stato viene esplorato per permettere al paziente di acquisire consapevolezza su aspetti profondi del proprio essere, spesso rimossi o inesplorati.
Nel mio lavoro come psicoterapeuta a Napoli, adotto un approccio che permette di attraversare l’ansia e l’angoscia, piuttosto che evitarle. Questo percorso consente di trasformare questi stati di sofferenza in opportunità di crescita personale, portando la persona a scoprire il proprio fondamento desiderante e una maggiore consapevolezza di sé.
Affrontare questi disagi con il supporto di un professionista consente di sviluppare strumenti utili per gestire l’ansia e vivere con maggiore serenità, trovando un equilibrio tra le proprie emozioni e il rapporto con gli altri.
Alcuni articoli di Psicoterapia
Tachicardia, vertigini, senso di soffocamento e la sensazione di perdere il controllo. Perché la crisi non arriva davvero dal nulla, e che cosa si può leggere in ciò che la precede.
Pensieri che si impongono senza controllo, dubbi che non si chiudono, rituali che tengono a bada l'angoscia. Come la psicoterapia guarda al sintomo ossessivo.
Il sintomo come qualcosa che parla, non solo come qualcosa da togliere. Da dove nasce l'idea psicoanalitica del sintomo, da Freud in poi.
1 di 1
Per vedere tutti i miei articoli visita la pagina: Articoli
oppure compila il modulo seguente
Non inserire informazioni cliniche o sanitarie non necessarie in questo primo messaggio. I contatti non sono monitorati: in caso di possibile rischio immediato contattare il 112 o il 118.